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Facilità = felicità?

 Una vita facile, una relazione facile, ecc. ci rendono felici?

Facendo riferimento ad una generica e semplice definizione di felicità ed evitando gli stereotipi del tipo: "I soldi non fanno la felicità" e simili, voglio comunque porre  una onesta domanda che vorrebbe piuttosto basarsi sulla esperienza più che sulle convinzioni.
Realizzare nei veri ambiti della nostra vita una condizione di "facilità", con quello che ciò può significare per ognuno di noi, crea di per sé anche una condizione di felicità?
Nella mia esperienza non posso proprio affermare che ciò sia vero.  Prendiamo ad esempio l'ambito delle relazioni: se è vero che le affinità creano una relazione più facile e le diversità (assai più impegnative da gestire) la rendono invece più interessante, direi che entrambe le condizioni possono comunque essere il terreno per una esperienza di felicità.
A volte ci rende felici il raggiungimento di un obiettivo che ci è però costato molta fatica e impegno, a volte è il piacere di trovare la strada davanti a noi spianata e in discesa (in senso metaforico) che ci dona il senso di leggerezza e pienezza che associamo alla felicità.
C'è poi chi trova nel sacrificio, nella rinuncia e nel faticoso impegno personale ispirato ai propri valori la condizione per quel senso di pienezza che altri trovano magari anche solo nella più comoda contemplazione della natura dal terrazzo di una villa sull'oceano ...

In conclusione se ripenso alla mia vita e alle condivisioni che ho raccolto dalle altre persone la facilità non sembra essere di per se stessa la via per la felicità, anzi, forse è vero proprio il contrario ... ciò che ci rende felici ci sembra anche più facile ... e se fosse la felicità la via per la facilità?