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Paracadutismo

 Alcune considerazioni ispirate dai tragici fatti accaduti in Norvegia.

 

Saltare dal balcone del primo piano con l'ombrello aperto non può dirsi paracadutismo. Per potersi vantare di praticare uno sport così impegnativo e pericoloso si deve saltare almeno da mille metri e con un vero paracadute sulle spalle.

La Norvegia ha voluto ambire ad essere una società aperta e multiculturale, civile, avanzata nel sistema sociale ed economico e ispirata a valori sicuramente alti.

Tutto ciò non poteva certamente trovare manifestazione gestendo il recupero di qualche automobilista unbriaco o di qualche piccolo delinquente, sarebbe stato come saltare dal balcone del primo piano  ...

Ora la civile società discendente dei vikinghi deve gestire un personaggio come Breivik, l'autore della peggiore strage mai accaduta in quel paese. Varranno ancora i programmi di rieducazione delle carceri norvegesi, per cui rischia al massimo vent'anni di reclusione? Varranno poi i programmi di reinserimento nella società di chi ha scontato la pena? 

Non sto parlando del perdono individuale di chi è stato colpito dalla furia omicida, ma dell'atteggiamento della società intesa come organizzazione della convivenza secondo principi e valori condivisi, che ora sì potranno far dire alla Norvegia: "io faccio paracadutismo!"