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Vedo e prevedo ...

Per una serie di circostanze mi sono trovato insieme ad una persona che dichiara di riuscire a cogliere con i suoi strumenti (non dico quali per non farne un caso specifico) il futuro andamento della vita di chi ha di fronte.

L'analisi dei vari aspetti della mia vita (relazioni, lavoro, salute, ecc.) è stata piuttosto dettagliata e in certi momenti senz'altro coerente con quello che  mi sta accadendo ora e come potrebbe evolvere in un futuro non lontano.

Rassicurato dalle buone prospettive della mia esistenza, prima di chiudere la sessione di "previsione" mi è stato chiesto se avevo ancora qualcosa su cui volevo fare luce ed io ho risposto: "sarò felice?".

Al ché, con un sorriso mi è stato replicato: "quello dipende solo da te!".

Ho trovato tutto ciò un interessante spunto di riflessione. Perché chiediamo lumi sul lavoro, sulla salute, sul partner, sui soldi e non sulla felicità? Perché non andiamo da una persona "connessa" con questa semplice domanda: "sarò felice?".

Se otteniamo una risposta positiva, chi se ne frega di tutto il resto!
E se otteniamo una risposta negativa chi se ne frega lo stesso di tutto il resto!

Ma la felicità, come ha giustamente ricordato quella persona, sicuramente saggia, non dipende da ciò che potrà esserci o accadere nella nostra vita. Essa è piuttosto uno stato di pace interiore centrato nel qui e ora DAL QUALE affrontare gli avvenimenti e le situazioni che si succederanno nello scorrere dei nostri giorni, come perle di una collana il cui filo è proprio il nostro stato interiore. Allora, se la collana reggerà o se invece le sue perle si spargeranno sul pavimento rotolando via, dipende effettivamente solo da noi e nessuno può prevederlo.