Immagine

Una introduzione al Rebirthing per operatori sanitari

 Eve Jones laurea in chimica all'Università di Chicago, Master in Filosofia e Biologia generale, Dottorato in Psicologia clinica, ha insegnato per vent'anni a Los Angeles dove mantiene uno studio privato di psicoterapia.

 

Sono lietissima di presentarvi una semplice tecnica che potrete insegnare ai vostri pazienti per agevolare la loro guarigione. Questa tecnica si è dimostrata efficace per una serie molto vasta di disturbi, tra cui non solo problemi mentali ed emotivi ma anche malattie fisiche acute e croniche. Il Rebirthing esercita il suo maggior effetto su due processi: il ritmo al quale il corpo costruisce e mantiene sani i tessuti ed il ritmo al quale le scorie metaboliche vengono eliminate dalle cellule e dai fluidi del corpo. La vitalità, o buona salute, è collegata al ritmo al quale il corpo fa circolare l'energia in queste funzioni anaboliche e cataboliche. Più riusciamo a riparare o sostituire il vecchio materiale, più siamo sani. E quanto più in fretta eliminiamo le scorie prodotte da questo lavoro o dal deterioramento dei tessuti, tanto più facilmente il corpo si mantiene in ordine. Il 70% delle scorie viene eliminato con la respirazione e nelle nostre ricerche ci siamo accorti che la maggior parte delle persone non respira la maggior parte del tempo! Con il Rebirthing possiamo ottenere i benefici di un ritmo cardiaco accelerato senza produrre nuove scorie che il nostro corpo deve poi smaltire, semplicemente concentrando la nostra coscienza sul respiro e respirando con maggior pienezza.

Il motivo per cui noi non respiriamo costantemente secondo il modello continuo è che ci aggrappiamo alle nostre reazioni emotivamente cariche, avendo paura di lasciarle andare come avviene nel corso della respirazione consapevole, perché (secondo quanto afferma Leonard Orr) le associamo alla sopravvivenza in seguito alle circostanze della nostra nascita, fatta di dolore, respiro trattenuto, impotenza, incoscienza, lotta. Per questo motivo è necessario che durante le prime sedute di Rebirthing sia presente un'altra persona principalmente per ricordare a chi respira di respirare allorché i vecchi imprinting riaffiorano alla coscienza ed interferiscono con il modello di respirazione continua. La respirazione circolare potrà così svolgere il suo compito di liberare il paziente dalla negatività, favorendo al tempo stesso guarigione e crescita. Il meccanismo che permette al respiro di aprire la coscienza del qui e ora ai vecchi imprinting non è stato ancora compreso. Forse è perché la respirazione circolare fornisce al cervello lo stesso ambiente che era prevalente in gran parte della gestazione, quando lo scambio placentare assicurava al feto un approvvigionamento continuo di ossigeno e la rimozione costante e rapida delle scorie. Forse la respirazione continua e profonda apre non solo lo spazio polmonare che il ricordo della paura aveva paralizzato, ma anche i capillari situati nella materia cerebrale profonda, nel sistema limbico. Quali che possano essere i meccanismi che agiscono nel Rebirthing, l’evidenza della sua efficacia è oramai diffusa. Le migliaia di persone che sono diventate rebirther hanno aiutato altre migliaia di pazienti affetti da gravi problemi fisici tra cui: acne, alcolismo, angina, anoressia nervosa, artrite, asma, bulimia, bronchite cronica, diabete, dipendenza da barbiturici, da caffeina, da nicotina, disturbi digestivi, disturbi mestruali, disturbi dell'apparato sessuale, epilessia, ipertensione, obesità, problemi circolatori. Il Rebirthing si è rivelato molto efficace su pazienti affetti da allergie, tumori, ulcere duodenali o gastriche, problemi ai reni ed emicranie. Oltre a questa vasta serie di disturbi fisici il Rebirthing si è dimostrato utilissimo per ogni disturbo di tipo nevrotico o psicotico, producendo grossi miglioramenti nella personalità nel giro di poche sedute.