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Superare le obiezioni alla ricchezza

 "Obiezioni alla ricchezza? Sei pazzo? Perché dovrei porre obiezioni alla ricchezza?" è la prima reazione che le persone hanno riguardo al questo tema. "Io lavoro 25 ore al giorno, 8 giorni alla settimana, ascolto le video conferenze, leggo libri, ascolto cassette e frequento seminari e tu mi dici che io ho obiezioni alla ricchezza?" Non stiamo parlando di obiezioni scelte consciamente, ma piuttosto di obiezioni inconsce delle quali probabilmente non sei a conoscenza.

 

Oggi esiste una economia basata su miliardi di dollari. Se tu guadagnassi un miliardo o due nessuno lo noterebbe o se ne lamenterebbe. Salta agli occhi il fatto che le obiezioni esistono o già adesso avremmo più denaro. Naturalmente esiste un'altra possibilità. Forse tu dai la colpa alle carenze subite durante la tua crescita, alla cattiva fortuna, a un Dio che ti odia o a qualcos'altro. A qualsiasi cosa ne attribuisca la causa, allora queste scuse rappresentano in verità le tue obiezione delle quali non sei a conoscenza.

Dubito che esista qualcuno che porti in sé tutte le obiezioni che descriverò. Qualunque siano le tue obiezioni, non è necessario superarle tutte per aumentare il tuo reddito. Tali obiezioni operano al di sotto della superficie della tua consapevolezza e senza il tuo controllo. Senza consapevolezza è impossibile cambiarle. Usa l'intensità della tua reazione emotiva a queste descrizioni per identificare quali sono le obiezioni che tu usi inconsciamente.

La negazione (o repressione) è il nemico. La tua mente pensa di farti un favore lasciandoti inconsapevole dei contenuti che ti tiene nascosti. Perciò è importante capire che non esiste nulla di pericoloso nella tua mente inconscia. Nei momenti di estremo pericolo, l'intera vita ti scorre davanti come un flash. A me è capitato durante la guerra , ed anche ad un sacco di altre persone. E' veramente velocissimo. Questo flash potrebbe essere interpretato come se fosse la tua mente a dirti:"In questa situazione non c'è più alcun motivo per tenere qualcosa di represso. Così qui c'è tutto quello che conosco e tutto quello di cui ho fatto esperienza. Scegli qualunque cosa tu possa ritenere utile per salvarti in questa situazione di emergenza.

Ora, la mia intenzione con questo discorso è di aiutarti a ridurre il tuo tasso di negazione e repressione e metterti in grado di avere accesso alle memorie ed agli eventi racchiusi adesso nel tuo inconscio, i quali bloccano la strada alla crescita della tua ricchezza. Ricordare tutto è sicuro. Sì, lo è. Lasciati andare in profondità In alcuni casi, risulterà chiaro che queste obiezioni si sono originate nella propria famiglia. Per altri, quelli che sono così inseriti nel tessuto della nostra società, potrebbe risultare impossibile identificarne l'origine e per altri potrebbe derivare dall'educazione religiosa. In un senso più generale esistono due reazioni con cui i bambini rispondono alla disfunzione. Una è rappresentata da colui che fugge, l'altra da colui che vuole soccorrere. Con la parola fuga non intendo necessariamente la fuga fisica. Può trattarsi anche di fuga emozionale. Colui che vuole soccorrere vede il dolore della propria famiglia e cerca di mettere a posto le persone, con la speranza di ricevere da esse un trattamento migliore. In genere i maschi usano il metodo della fuga e quasi mai il metodo del soccorrere, mentre le bambine di solito preferiscono cercare di soccorrere, sebbene alcune prendano la via della fuga. Alcune persone mostrano entrambi i tipi di comportamento.

LA FUGA

La persona che è ancora sulla via della fuga è come il personaggio di Harrison Ford nel film "Il Fuggitivo". Non può rilassarsi mai, perché teme l'apprensione, non realizza molto perché evitare di essere catturato è un lavoro a tempo pieno, non si fida a fare programmi perché sa che ogni piano che potrebbe fare probabilmente verrà distrutto da una qualche forza esterna. Ha un grande desiderio di libertà, ma non sembra goderne di molta. La chiave di volta di questo tipo di persona è rendersi conto di essere uno che è scappato con grande successo.

Vi è un senso di rassegnazione. Quando si sente questa rassegnazione, chiedetele di andarsene. Parlatele. Ditele che essa non appartiene qui. Ditele che voi meritate di più. Questa persona si sente come un perdente cronico. La rassegnazione ( che è l'opposto di sentirsi meritevoli) le permette di sopportare il peggio mentre sta aspettando che arrivi il meglio. Questa persona trova difficile immaginare una vittoria più grande che evitare l'apprensione. Quando emerge questa sensazione di rassegnazione, chiedetele di andarsene. Parlatele. Ditele che voi non avete tempo per questo adesso. Ditele che non vi appartiene. Ditele che meritate di meglio. L'attenzione mentale ed emozionale di questo tipo di persona è focalizzata sul passato e su ciò che è negativo. Risulta difficile concentrarsi sugli aspetti positivi della vita che si estende proprio davanti a sè. Questa persona tende a biasimare gli altri per i propri problemi. La sfida importante per questo artista della fuga è riconoscere che egli è già scappato e che quindi è libero, e diventare quindi l'artefice del proprio futuro.

IL SOCCORRITORE

Il soccorritore è differente. Questa persona può vedere tutti come una figura di autorità ed anche avere problemi con l'autorità. Questa idea di vedere chiunque come un'autorità significa che tutto quello che dicono, fanno e vogliono tutti gli altri è più importante di quello che egli stesso dice, fa e vuole. Qualche volta il soccorritore ha successo nel vendere per altri, ma non per se stesso. Per il soccorritore è difficile vendere per se stesso a causa di una eccessiva empatia con il cliente. Questa persona trae il proprio valore dalle altre persone e dalle opinioni degli altri su di sè, cosa a cui egli attribuisce un’importanza di gran lunga superiore ad ogni proporzione ragionevole. Questa persona qualche volta ha difficoltà a vedere che i suoi genitori lo avrebbero trattato nello stesso modo, non importa cosa egli avesse fatto. Spesso sussiste la convinzione che l'infanzia sarebbe stata migliore se egli fosse stato più intelligente, carino o forte. Questa dinamica psicologica causa preoccupazione ed ansia eccessive riguardo alle opinioni degli altri. Ora che sei adulto hai il diritto di decidere se quello che pensano i tuoi genitori significhi qualcosa. Il soccorritore sembra essere romanticamente attratto dagli artisti della fuga. La libertà per questa persona viene dal disegnare la sua propria identità.

Liti riguardo al denaro

I tuoi genitori litigavano sul denaro? Questi litigi hanno fatto fallire il matrimonio dei tuoi genitori? Il divorzio è stato un prolungamento della guerra sui soldi ed il controllo che ne conseguiva? Uno dei tuoi genitori o tutti e due, dopo il divorzio, si è lamentato con te riguardo al comportamento dell'ex coniuge sui soldi?

Per essere coinvolto dalle liti dei tuoi genitori sul denaro le tue risposte a tutte queste domande non devono essere affermative. In questo caso la logica emozionale conduce a conclusioni quali : "Il denaro causa litigi, perciò il modo per avere pace è non avere denaro" o qualcosa tipo: "Il denaro fa male alle persone e le rende infelici, così il modo per essere felici è non avere denaro". Probabilmente in fase di negoziazione appartieni alla categoria di persone che cedono piuttosto che affrontare lo stress. Non sei capace di importi senza perdere la calma.

Desiderio di dipendenza

Una persona che non ha ricevuto amore e guida adeguati da bambino può cullarsi nell'insuccesso come mezzo di vendetta inconscia nei confronti dei genitori che crede siano la causa del suo fallimento o come un modo per mantenere la dipendenza nella speranza di ricevere finalmente l'amore e la guida che non ha avuto. Questo è uno schema psicologico che ho osservato con crescente prevalenza durante i miei anni di esperienza di consultazioni individuali. E' piuttosto comune tra i figli maschi cresciuti con una madre single. Secondo il mio punto di vista è arrogante credere che un genitore può fare un lavoro altrettanto buono come quello fatto da due genitori nel crescere un bambino. Ho sentito dire che una donna può fare tutto quello che può fare un uomo tranne trenta flessioni ed insegnare ad un ragazzo come diventare un uomo. La gente con il desiderio di rimanere dipendente spesso trova un lavoro in cui è dipendente e cocciutamente evita perfino la ricerca di un metodo alternativo per ottenere un reddito produttivo. Queste persone soffrono anche di una cattiva percezione di se stessi, vedendo i propri averi sempre in forma passiva.

Paura della corruzione

Se credi che il denaro ti corromperà, tu sei già corrotto. Il denaro non può corromperti. Ci sono molti detti popolari a riguardo: "Il denaro è la radice di tutti i mali". "Il potere corrompe. Il potere assoluto corrompe in modo assoluto". Il denaro è una proiezione del potere. Questo è certo. E da questo punto si compie un grande salto logico per affermare che il denaro è fonte di corruzione. Esistono poveri corrotti e degenerati e ricchi corrotti e degenerati. L'unica differenza è che il denaro permette ai ricchi degenerati di esprimere se stessi in modo più completo. Il tuo proprio business è una cosa meravigliosa. E' la tua creazione tramite la quale tu servi gli altri esprimendo quei valori che sono più importanti per te. Più denaro guadagni e più diventi capace di servire ancora più persone esprimendo i valori che sono importanti per te, che comunque è tutto quello che il denaro può fare. L'idea che il denaro ti corromperà parte dal presupposto che il denaro abbia il potere di cambiare i tuoi valori. Se il denaro ha così tanto potere, allora i tuoi valori non erano così forti.

Paura della perdita

Non devi necessariamente essere ricco per essere paranoico riguardo alla perdita. E' difficile per tutti noi trattare la questione della perdita. Ci sono diverse esperienze che identificano il potere di una perdita al sentimento di vittima. Noi hai fatto niente di sbagliato e tuttavia soffri. Nessuno prova il desiderio di aumentare la perdita nella propria vita, tuttavia essa sembra essere parte della vita, sia che l'accettiamo o meno. Il punto è in realtà come ci confrontiamo con l'inevitabilità della perdita. Ogni perdita mette in atto una sfida. La sfida è continuare la propria vita senza la persona o l'oggetto che ha significato tanto per te. Come tutte le sfide, una perdita crea ulteriore energia con la quale tu puoi confrontarti. Tale aumento di energia viene vissuto sotto forma di emozioni intense, per lo più tristezza. La tristezza non è un segno di debolezza, a dispetto della poca disponibilità degli uomini a piangere. Piangere è più di una reazione alla perdita. E' anche la terapia della natura che guarisce sia la disperazione ed il diniego associato con la perdita. Se tu difendi te stesso in modo compulsivo nei confronti della perdita, questo ti impedirà di accumulare le cose che vuoi e, alla fine, ti lascerà nelle condizioni di dire "la libertà è soltanto un'altra parola per dire che non c'è più nulla da perdere", come cita una disillusa descrizione della libertà di Janis Joplin, la sfortunata eroina suicida tossico-dipendente.

La ricchezza ereditata

L'eredità intensifica i valori di ogni famiglia. Nelle famiglie funzionali, la ricchezza serve ad incrementare i valori importanti dei membri della famiglia. Nelle famiglie disfunzionali la ricchezza serve per mettere in atto modelli di controllo e porta ad associare il denaro con l'affetto. Alla generazione più giovane, la ricchezza di famiglia può sembrare così grande che ogni sforzo orientato a guadagnare denaro sembra futile. Inoltre spesso esiste un intenso senso di colpa semplicemente riguardo alla possibilità di ricevere questo "maledetto denaro".

Confusione riguardo al ricevere

Giudicando dalle apparenze, dare è un atto intenzionale e ricevere è casuale. Per questa ragione è difficile per alcune persone prendere la responsabilità di ricevere- cioé apprendere che ricevere è una abilità. I bambini in età preverbale soddisfano i loro desideri esprimendo i propri bisogni con lamenti e gemiti. Gli adulti ricevono quello che vogliono chiedendolo ed offrendo qualcosa in cambio. Al limite, se non chiedi quello che vuoi, quello che ricevi sarà limitato a quello che gli altri ti offrono. La vergogna ha una sua propria logica circolare e autosufficiente. La vergogna comprende la credenza che ci sia qualcosa di sbagliato in te ? la credenza inconscia che tu hai geneticamente trasferito difetti caratteriali che non sei in grado di correggere. Questa conclusione scatena senza dubbio un senso di mancanza di merito. Quindi , una persona con una discreta dose di vergogna ha difficoltà a ricevere le cose buone della i vita. Anche se credi che sia meglio dare piuttosto che ricevere, questo non rende sbagliato il ricevere. Senza coloro che ricevono, coloro che danno non potrebbero operare. Ricevere è un'abilità ? naturalmente alcune persone sono più capaci di altre. E' un'abilità che può essere migliorata, ma difficile da praticare. Se qualcuno vi dà o vi offre qualcosa che volete, dite semplicemente "grazie" con gentilezza.

Può darsi che i vostri genitori vi abbiano chiesto di rispondere con gratitudine manieristica per quella terribile cravatta di Natale ricevuta dalla vostra cara zietta. Quello è successo allora e questo succede adesso. Da adulti, è perfettamente ok dire in modo gentile "No, grazie", qualora vi venga offerto qualcosa che non volete. Sapendo questo, ricevere non vi obbliga necessariamente a fare qualcosa che non volete fare. Anche il rifiuto vi impedisce di ricevere. Da bambini, tutte le cose buone provenivano da un unico posto. L'età adulta aumenta notevolmente la possibilità di diverse fonti. Quindi non è un problema se qualcuno dice no. Guardatevi intorno per trovare un'altra fonte.

E' ora di smetterla di considerare i vostri genitori responsabili per la situazione della vostra vita e per i vostri affari. Il successo è una scelta che dipende da voi. I vostri risultati dipendono dalla vostra consapevolezza e da niente altro. Il momento presente è il vostro punto di potere. Quel passato è finito e non può essere cambiato tranne che nel modo in cui vi coinvolge. Il punto in cui ritenete responsabili i vostri genitori è il punto in cui ancora cedete a loro il vostro potere.

Il rifiuto (o soppressione) è il nemico. La tua mente pensa di farti un favore lasciandoti inconsapevole dei contenuti che ti nasconde. Pertanto è importante capire che non esiste niente di pericoloso nella tua mente inconscia. Nei momenti di estremo pericolo, per esempio, tutta l'intera vita ti scorre in flash davanti agli occhi. Ho fatto questa esperienza durante la guerra, e la stessa cosa è successa a molte altre persone. E' una cosa velocissima.

Si potrebbe interpretare questo flash come se la tua mente ti dicesse: " Non c'è ragione per tenere repressa nessuna cosa. Così qui c'è tutto quello che io so e tutto quello che ho sperimentato. Scegli qualunque cosa tu possa trovare utile per salvare te stesso in questa situazione di emergenza". Il punto è che è sicuro sapere tutto nella nostra mente.

Adesso la mia intenzione con questo discorso è di aiutarti a ridurre il tuo proprio rifiuto e fornirti l'accesso ai ricordi e agli eventi che forse al momento sono bloccati nel tuo inconscio. Essi sbarrano la via all’aumento della prosperità. Va. E' sicuro ricordarsi tutto. Sì, lo è. Lasciati andare in profondità.

Ancora una volta il rifiuto è il nemico. Negare episodi di sofferenza irrisolti porta a conclusioni erronee ? conclusioni erronee su se stessi, le proprie relazioni con gli altri e con il denaro. Ecco perché io consiglio l’uso delle affermazioni per eliminare il diniego e per cambiare le conclusioni che ne derivano. Il rifiuto è il nemico perché non puoi cambiare quelle di cui non sei consapevole,

Oggi esiste un'economia basata su molti miliardi di dollari. Se tu guadagnassi uno o due miliardi , nessuno se ne accorgerebbe o se ne lamenterebbe. Salta agli occhi il fatto che le obiezioni alla ricchezza esistono altrimenti avremmo già adesso più denaro.

Questa è la seconda di una serie sulla ricchezza composta di due parti. Nel mese di ottobre ho trattato la fuga, il tema del soccorritore, gli argomenti sul denaro, il desiderio di dipendenza, la paura della corruzione, la paura della perdita, la ricchezza ereditata e la confusione riguardo al ricevere.

Questo mese discuterò:

Il consumismo L'invidia La lotta e il procastinare Il senso di colpa religioso

Queste sono obiezioni che operano sotto la superficie della propria consapevolezza e senza il vostro controllo. Senza consapevolezza è impossibile cambiare. Usate l'intensità della vostra reazione emozionale a queste descrizioni per identificare quali sono le obiezioni da voi usate inconsciamente.

In alcuni casi sarà chiaro che queste obiezioni si sono originate nella vostra famiglia. Quelle che derivano dalla vostra famiglia sono il risultato dei 20.000 pasti consumati con persone che non avevano le giuste informazioni riguardo al denaro. Altre obiezioni sono così inserite nel tessuto della nostra società che potrebbe essere impossibile identificarne l'origine ed alcune potrebbero derivare dall'educazione religiosa.

Il Consumismo

Il consumismo include la credenza che il denaro esista solo per essere speso. Questo si impara durante l'infanzia. Guadagnare, spendere, risparmiare ed investire descrivono tutte le possibili azioni concernenti il denaro. Probabilmente hai visto i tuoi genitori nell'azione del consumismo molte più volte di quante li abbia visti mentre risparmiavano o investivano.

Se i tuoi genitori ti davano del denaro da bambino senza insegnarti nulla a proposito dei risparmi e degli investimenti, allora è facile portare questa mentalità consumistica nell’età adulta. Nella nostra moderna società capitalistica, ci sono persone che ti chiedono di comprare da loro dovunque tu vada. In questo modo si spende presto denaro senza motivo.

Per alcuni il consumismo è come una dipendenza progressiva, che richiede cose da comprare sempre più grandi, come se dovessero in qualche modo riempire qualche vuoto interno. L'idea che il denaro possa essere usato per aumentare il proprio reddito, è un concetto estraneo.

La gente con una mentalità consumistica possiede una forte lealtà inconscia a questo modo di pensare. In molti casi io ho lavorato con clienti che cominciano ad usare le tecniche che insegno. Poi mentre il loro reddito aumenta, essi creano degli impedimenti finanziari, per lo più guasti alla macchina da 300-400 dollari. Questi infortuni consumano in contanti l’aumento ottenuto precedentemente, finchè la persona va oltre l'idea che il denaro sia solo per spendere. Una volta avevo un cliente con una mentalità consumistica che ebbe un'eredità di 750.000 dollari. Per questa persona, i problemi con la macchina non erano abbastanza per consumare gli aumenti che si stavano verificando nel proprio reddito. Questa persona creò una serie di problemi a casa da 10.000 dollari l'uno (all'impianto elettrico, alle tubature idrauliche e al tetto) durante i mesi successivi finchè non si chiarì l'idea del consumismo. La reazione generale alla mentalità consumistica è (inconsciamente) di creare una mancanza di denaro con delle spese che consumano immediatamente ogni aumento del proprio reddito. In casi dove la persona riceve guadagni inaspettati ogni tanto, queste somme vengono spese velocemente per soddisfare la richiesta repressa che si è generata mentre si aspettava quel guadagno inaspettato. Cito questo per sottolineare che qualche volta è necessaria la persistenza per superare una mentalità consumistica.

La persona immersa nella coscienza consumistica ha bisogno di capire che il denaro esiste per esprimere il proprio scopo e che spendere è solo un modo di usarlo. La persona con la coscienza consumistica probabilmente non crederà che il denaro esiste per aumentare il proprio reddito. La persona con la mentalità consumistica penserà cosi: "Come posso far durare le risorse che ho adesso in contanti e in crediti fino al prossimo giorno di paga?" La persona con una coscienza orientata verso il reddito pensa "Come posso usare le risorse che ho adesso in contanti e in crediti per aumentare il mio reddito?"

A dispetto della sua popolarità nella nostra società, il consumismo fornisce poca soddisfazione per quanto riguarda l'espressione del tuo vero scopo. Ci sono molti sentieri possibili al di fuori della trappola consumistica. Tutti includono la possibilità di praticare altri modi di usare il denaro oltre a quello di spenderlo oppure includono la comprensione che il denaro esiste per esprimere il proprio scopo e che il consumismo e la ricerca dello status forniscono solo una minima soddisfazione.

La persona con una mentalità consumistica deve separare il pensiero dalle azioni del guadagno e dello spendere. Paga le bollette un giorno al mese, non tutti i giorni. Permetti a te stesso di guadagnare tre volte quello che spendi. Impara a vivere in semplice abbondanza. Paga per te stesso prima. Metti da parte una percentuale definita ogni volta che ricevi un reddito in due o più conti correnti, ognuno con uno scopo definito. Fallo anche se alcune bollette rimangono non pagate.

Costruisci una mentalità imprenditoriale per rimpiazzare una mentalità consumistica. Un imprenditore rappresenta una pratica alternativa al consumismo. Una mentalità imprenditoriale si impegna tutti i giorni in operazioni finanziarie. Si costruisce una mentalità imprenditoriale iniziando un semplice business di prodotti al dettaglio e usandolo come mezzo per imparare a vendere ed a essere responsabile del proprio reddito. Un imprenditore sa che il denaro è il fluido che fa scorrere il proprio business e lo usa per investire nell’inventario e per creare nuovi clienti.

Invidia Alcune persone hanno più di te ed altri hanno meno. Questo sembra essere la natura delle cose. Quello che conta è come tu reagisci a questa realtà. Il Creatore delle cose non ha creato la Mercedes perché tu non potessi averne. Al tempo stesso possono esserci un sacco di ragioni per cui tu non hai una Mercedes. Una di queste ragioni comunque non è che qualcun altro ne ha una. L'invidia significa che tu provi risentimento (invece che gioia) verso il successo degli altri.

Il problema maggiore qui è il presupposto di base secondo il quale la gente proverà risentimento verso di te ed il tuo successo, se mai ne avrai, quindi c'è una tendenza a rimanere poveri piuttosto che correre il rischio di essere disapprovati dalle persone intorno. La ricchezza non è quella gran cosa se la gente non crede che lo sia. Ecco una citazione da Mark Cuban : "Essa (la ricchezza) non rende più facile colpire fare canestro a basketball o perdere peso." Mark Cuban, fondatore di broadcast.com con una rete che vale 1.7 miliardi di dollari.

Senso di colpa religioso

Puoi credere e praticare qualunque religione preferisci. Per lo scopo di questo discorso, la domanda riguardante la tua religione è: Ti sostiene e contribuisce al tuo benessere e prosperità a lungo termine? Oppure ti fa sentire colpevole riguardo alla possibilità di guadagnare il reddito che vuoi?

Le persone si sentono colpevoli per ogni tipo di ragioni, alcune valide e altre no. Il senso di colpa funge da finestra alla nostra coscienza. L'individuo senza nessun senso di colpa è un emarginato. Quando violiamo un importante principio morale, è sano sentirsi in colpa. La colpa è il messaggero emozionale che ci dice che abbiamo sbagliato e che richiediamo una correzione.

Però qualche volta ci sentiamo colpevoli senza fare niente di sbagliato. La gente che tende a manipolare cerca di farci sentire in colpa come mezzo per controllarci. Appelli come "Se veramente mi amassi, allora faresti…" oppure "Se veramente ti importasse, allora contribuiresti a questa causa" sono esempi eclatanti. In casi estremi, la povertà è percepita come l'unica di innocenza.

Detti quali "il denaro è la radice di tutti i mali" può tenerti povero per sempre, se ci credi. Il senso di colpa religioso ha moltissimo potere. Per similitudine, violare le regole dei propri genitori, può mandarti a letto senza cena. Alcune religioni credono che la punizione per aver violato le regole religiose sia la sofferenza eterna.

Lotta e procastinare

Mia madre anziana, riposi in pace, aveva un cartello nella sua cucina con l'immagine di un industrioso castoro e la didascalia che diceva qualcosa del tipo: "Il mondo ti deve un salario, ma tu devi lavorare duro per ritirarlo." Questa è l'idea comune che si debba lottare per produrre un reddito. Questa idea può essere un ostacolo significativo alla ricchezza. Se sei già impegnato, allora raddoppiare il tuo reddito lavorando il doppio di quanto lavori adesso non è una prospettiva attrattiva.

Pensiamoci per un momento. Alcune persone guadagnano 20.000 dollari all'anno ed altri 200.000 dollari all'anno e anche più. E' fisicamente impossibile per colui che guadagna di più lavorare dieci volte più duramente. Lavorare sodi è richiesto per avere un reddito più alto, ma non proporzionalmente più sodo. Migliorare la qualità dei propri pensieri, imparare a farsi sostenere nel proprio scopo dalle proprie emozioni, aumentare la propria disponibilità di ricevere e disegnare nuovi e migliori modi di servire gli altri sono molto più produttivi che aumentare la lotta.

In generale, procastinare è causato da un tipo di paura o da un'altra. Per le persone che credono che redditi maggiori richiedono maggiore lotta, la tendenza di procastinare deriva dal desiderio di evitare ulteriore lotta.

Ognuna di queste obiezioni funziona per mantenere un'area inconsciamente definita riguardo al denaro nella quale ci si sente a proprio agio.In altre parole, esiste un limite più basso definito inconsciamente in cui tu farai azioni estreme per migliorare la tua situazione e un ulteriore limite oltre il quale tu ti sentiresti a disagio o nervoso circa la possibilità di avere così tanto. Gestire con successo le obiezioni nella tua mente ti dà il potere di sentirti più a tuo agio riguardo a volere ed ottenere una maggiore ricchezza.

In generale, un maggiore reddito dipende per il 20% dalla capacità, sforzo e la giusta opportunità e per l’80% da giusti condizionamenti.