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Una vita più consapevole

 Sarah, 27 anni, impiegata

 

C'è pace, il solo rumore che posso udire è quello del mio respiro. Sono stesa a terra, rilassata. Accanto a me una "Guida", il mio rebirther. Cosa mi ha portato qui? Non lo so di preciso, molto probabilmente il desiderio di trovare una serenità interiore. Da qualche anno ho cominciato a soffrire di crisi d'ansia e ho sempre attribuito tutto ad una situazione sentimentale poco appagante. Sbagliavo. Già dalla prima seduta di Rebirthing sono stata proiettata nel mio passato. Ho ripercorso la mia vita dall'inizio, ed è stato lungo questo viaggio che ho rivissuto episodi della mia infanzia che avevo represso ma che il mio subconscio ha sempre mantenuto vivi, permettendo loro di agire indisturbati logorando pian piano il mio corpo, la mia mente. Prendere coscienza di ciò che in passato mi aveva ferito mi è servito per poter guardare con altri occhi a quanto accaduto, a cancellare l'odio e sostituirlo con l'amore. A scoprire di aver sempre amato mio padre. Purtroppo lo persi quando ero ancora molto giovane e forse proprio la mancata opportunità di chiarire con lui alcune cose ha fatto sì che io continuassi un'arringa a senso unico, contro chi non poteva dir nulla in propria difesa. Ma avevo proprio bisogno di queste giustificazioni? No! Ed è proprio questo che ho capito, l'Amore non ha condizioni. Credo che il Rebirthing sia un'esperienza unica e meravigliosa, attraverso la quale si possono vivere sensazioni senza eguali per mezzo della cosa più naturale e preziosa che possediamo, il nostro respiro!

Un grazie di cuore al mio rebirther e amico Eugenio.