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Gli attacchi di panico

Caterina, studentessa 24 anni.

Per condividere la mia esperienza andrò a ricontattare vecchie emozioni e voglio ringraziare voi e me stessa, per questa ulteriore occasione di guarigione. Prima di incontrare il Rebirthing soffrivo, per definizione medica, di una forma avanzata di agorafobia con attacchi di panico. Avevo provato molte strade "ufficiali", più o meno efficienti, ma ognuna di queste aveva senz'altro contribuito a radicare in me un forte concetto di malattia e a farmi credere che la guarigione sarebbe partita dall'esterno, aiutata dagli ansiolitici. Le mie uscite da casa avvenivano solo se accompagnata ed erano ormai sporadiche e limitate. La situazione era stagnante da anni. Il giorno che entrai nello studio della mia rebirther, mi sentii al sicuro fuori da casa dopo tanti anni. Allora le sue domande sulla mia nascita mi sembrarono fuori-luogo, pensai che non aveva capito la "gravità" della mia situazione e mi stupii del suo poco rammentare la mia "malattia". La mia prima respirazione mi fece comunque assaporare sensazioni dimenticate: la pace, la calma, la serenità, la fiducia, ma soprattutto mi permise di cominciare a mettere in dubbio la realtà in cui credevo. Respirando comincio' anche un "dialogo" con il mio corpo, sentii una richiesta di amore e di ascolto da parte sua, un corpo che avevo sentito sempre solo come fonte di dolore, sintomi, separato da me e limitante. Al secondo incontro arrivai in lacrime per convincerla che stavo davvero male, volevo la sua compassione e pensavo dovesse fare qualcosa per me! Questo nuovo approccio alla mia situazione mi faceva soffrire, ma sentivo che mi piaceva, era diverso da ciò che conoscevo e mi aveva già aperto un nuovo punto di vista. Le raccontai tutto ciò che sentivo quando uscivo, tutti i sintomi che credevo fossero routine in questi casi e ciò che mi tornò dalla mia rebirther fu la parola PENSIERI! Non potevo crederci! Era assurdo, solo pensieri?? Mi disse che nel momento di "panico" io mi immedesimavo con i miei pensieri, gli davo ascolto e che avrei potuto dire NO; la malattia non esisteva, erano solo i miei pensieri. Volevo la prova! Uscii di casa il giorno seguente all'incontro con il mio quaderno di affermazioni stretto fra le mani, arrivai all'angolo dove solitamente mi lasciavo assalire dal panico, feci un grosso respiro e cominciai a leggere le mie affermazioni. La voglia di tornare indietro si fece avanti e cercai di non ascoltarla, respirai di nuovo, affermai ancora, passarono pochi minuti e i pensieri di panico persero potere... rimasi lì a godere di quel successo... aveva funzionato! La mia guarigione sarebbe avanzata con la trasformazione dei miei pensieri. Dopo quell'esperienza, avevo la consapevolezza che, se glielo avessi permesso, il respiro mi avrebbe potuto sostenere in ogni occasione e la parte di me, impaurita e spaventata, poteva essere rassicurata dalla mia stessa voce. Con il procedere delle sedute emergevano il mio schema di nascita e il mio forte senso di separazione e con tanta chiarezza trovavo nessi e somiglianze fra la mia realtà presente e la mia nascita. Con questa nuova consapevolezza iniziai ad aprirmi a una nuova dimensione, ad avere fiducia in me stessa e nella vita e a concedermi meravigliosi e veloci successi. Adesso percorro con gioia il mio cammino; grazie alla presenza degli altri continuo a migliorare me stessa e a vedere nelle difficoltà occasioni di apprendimento e di riuscita. Sento l'energia dell'universo, la mia connessione e sono certa di potervi ricorrere sempre, ogni volta, in ogni momento. Credo nei miracoli e so che posso offrire ciò che ho ricevuto. Grazie!